lunedì 2 giugno 2008

dieci libri in un anno

su istigazione di mirtillangela, ecco una selezione di dieci libri che ho letto negli ultimi dodici mesi.

















Di certo qualcuno l'ho dimenticato, su altri ho sorvolato per decoro (John shirley è stato per anni il mio autore sf preferito e ancora oggi compro qualunque cosa abbia il suo nome sopra, ma mi vergogno un po' ad ammettere di avere la novelization del film trato dal videogioco "doom". Spero che anche lui si vergogni un po' di averla scritta).
Però ho fatto fatica a mettere insieme dieci libri interessanti o almeno curiosi. E nel mazzo meno della metà è di genere esplicitamente fantastico.

Riflettendoci un po' mentre spulciavo gli scaffali valutando le letture dell'ultimo anno, mi sono reso conto che

1) leggo meno di una volta. Anche solo per il fatto che non mi tocca più fare due ore di metropolitana al giorno (e quattro ore di treno la settimana) per andare al lavoro

2) Leggo meno di una volta. Anche perchè adesso che ho l'adsl flat a casa passo spesso le serate a leggere blog e forum quando una volta mi dedicavo ai libri

3) Le mie letture si stanno orientando sempre più a pure boiatine d'evasione che dimentico prima ancora di averle posate sul comodino.

7 commenti:

Mat ha detto...

Dunque, innanzi tutto sei in buona compagnia, dato che ho inserito nel mio "best 10" il primo libro di Malus Lamanera, personaggio di Warhammer Fantasy (ed io non mi vergogno neanche un po', anzi, ne sono orgoglione).

Anch'io leggo di meno, per il fatto che le due ore di treno al giorno le passo su materiale di laboratorio (schede di procedure e roba simile; non mi porto le cavie e le provette sul treno), o le dedico al caro ronfare, visto che la sera dormo moolto poco (anche per leggere, però, per cui sono in un circolo vizioso).

Credo che un libro debba trasmettere un briciolo di sensazioni e che quindi possa anche appartenere alla categoria "boiatine": l'importante è che sia scritto decentemente e che coinvolga il lettore.
L'importante è leggere a prescindere dall'autore, sia esso Franz Kafka o Fabio Volo (lo pongo come baluardo tra chi scrive e gli autori/calciatori/concorrenti di reality, i quali probabilmente non hanno mai avuto a che fare con le istruzioni del telefonino, figuriamoci con un libro).

Sii sereno e leggi quel che ti va, senza farti venire troppi sensi di colpa. Se proprio vuoi espiare un pochino, ti consiglio "Il deserto dei Tartari", di Dino Buzzati: non è male, ma è mooooolto lento...

Fed ha detto...

Ho visto già due libri che penso che assaggerò Sauron bello, grazie peer le idee... quanto al leggere meno di una volta... sarà mica che è solo una questione di periodi?
Oltre che di tempo of course: ai tempi dell'università leggevo una quantità incredibile di libri, ora decisamente meno e molto, molto più lentamente.
Ne riparliamo quando saremo in pensione?

Mirtillangela ha detto...

Mah, io leggo sempre uguale e non perchè non abbia un cavolo da fare tutto il giorno, ma perchè leggere la sera, anche solo un'ora, per me è fondamentale.
Devo rilassarmi e liberare la mente dal caos giornaliero prima di mettermi a dormire e quindi, anche con 3 punti ferita, DEVO leggere la sera.

Sai quale titolo mi intriga di quelli che hai elencato? Gormenghast, o come cavolo si scrive. Prima poi lo devo leggere ^^

alladr ha detto...

be', la fisica dei supereroi è, pure divulgativo, un libro di fisica. divertente e ben scritto come spesso sono i libri di divulgazione americani ma pur sempre di fisica.

quanto al resto: c'è chi si rilassa con csi o don matteo e chi lo fa con il tractatus di wittgenstein. tutto sommato doom e warhammer sono dignitose vie di mezzo (ben più degli estremi, comunque).

Mat ha detto...

@mirtillangela: ho già richiesto Gormenghast, proprio grazie al suggerimento di Sauron :-)

sauron era un bravo artigiano ha detto...

@mat Davvero non ti porti cavie e provette sul treno? Avrei detto che fosse il modo migliore per avere il compartimento tutto per te. Magari dopo avere appeso un cartello di "rischio biologico" sull'ingresso.
Comunque, c'è un momento per tutto. Una volta avevo l'abitudine di leggere diversi libri contemporaneamente, proseguendo con l'uno o con l'altro a seconda dell'umore del momento. Adesso mi accorgo che tendo a limitarmi alle letture più leggere. Non che in realtà ci sia niente di male : a volte capita di essere stanchi e sentire il bisogno di riposare la mente, e allora leggere qualcosa di semplicistico e scorrevole è la cosa migliore.
Per inciso, una cosa mi colpisce nel tuo commento. "L'importante è leggere". Mi chiedo se sia vero. Si sente spesso parlare della perdita dell'abitudine alla lettura come se fosse un segno di imbarbarimento, ma pensi davvero che la lettura sia un valore in sè? In teoria è solo un mezzo di comunicazione come un altro. Forse la nobiltà di cui si ammanta deriva solo dal suo essere più tradizionale rispetto a altre forme espressive (tv, cinema, videogiochi,fumetti...). Mi piace leggere ma sospetto che questo sia un po' come dire "mi piace la cucina cinese". Solo un modo in cui personalmente amo soddisfare un mio bisogno.
Sono contento di averti incuriosito con gormenghast. Spero ti piaccia. Occhio che "Gormenghast" è il secondo volume, il primo è "tito di gormenghast".

@ fed Lieto di averti offerto spunti utili. Questione di periodi, certo (e ancheio ai tempi dell'unversità facevo scorpacciate insensate di libri).Ma anche di circostanze che spingono naturalmente alla lettura come passare ore seduto sui mezzi pubblici.
Spero di campare molto a lungo: quando sarò in pensione ho pile di libri da leggere e colonne di dvd da guardare.

@mirtillangela ecco, una cosa che ho notato è che adesso che ho un'adsl, internet ha un po' rimpiazzato la funzione che tu descrivi per la lettura. Persino la posizione è la stessa,spesso, con il portatile davanti a me come fosse un libro mentre spulcio i forum e i blog che seguo abitualmente.
Di gormenghast devo decidermi a scrivere una recensioen o almeno qulche commento un po' più esteso e descrittivo. E' un libro particolarissimo, trae molto del suo fascino da uno stile straordinariamente barocco e arzigogolato che sospetto possa entusiasmare ma anche orripilare con altrettanta facilità a seconda dei gusti. Occhio anche te, se decidi di leggerlo, che come dicevo a Mat il primo volume è "tito di gormenghast".

@alladr
Posso immaginarmi a rilassarmi con don matteo, ma temo che wittgenstein sia ben al di là delle mie forze. In compenso, sì, ho scoperto che mi piacciono i libri di divulgazione un po' ironici che prendono spunto da fumetti o telefilm. "La fisica dei supereroi" me lo hanno regalato per natale ed è grazioso.

Mat ha detto...

@sauron: Beh, credo che la tua frase "mi piace leggere per soddisfare un mio bisogno" corrobori la mia tesi sull'importanza della lettura: così come abbiamo bisogno di mangiare, abbiamo bisogno di leggere, di documentarci, di arricchire il bagaglio culturale (inteso come l'acquisizione di punti di vista diversi, nozioni prima sconosociute, idee precedentemente mai elaborate).
Vorrei scrivere ancora, ma finirei per invadere eccessivamente i tuoi spazi, per cui ti rimando a un post che scriverò in proposito prossiamente.
Ti ringrazio ancora per Gormenghast e preciso che Tito di gormenghast già ce l'ho: ho ordinato il secondo in modo d'averli entrambi quando inizierò il primo. :-)