mercoledì 7 luglio 2010

per un certo valore di celtico

Non troppo lontano da qui, in val d'aosta, organizzano ogni anno un festival a tema celtico e quest'anno ho deciso di andare a vedere. Il volantino spiegava che la valle è caratterizzata da un'estrema escursione termica per cui la temperatura, in serata, scende attorno allo zero. Io, essendo il genere di persona che legge le istruzioni solo *dopo* avere usato il microonde per asciugare il gatto (1), ho notato quella frase solo quando era troppo tardi.

Avevo preso un giubbotto perchè immaginavo potesse rinfrescare in serata, ma ugualmente ho potuto cogliere l'opportunità di sentirmi davvero tutt'uno con la natura, o per lo meno con i ghiacciai che della natura montana rappresentano una parte importante.

Peraltro, con il clima di questi giorni patire il freddo è un piacere. L'ambiente era piacevolmente pittoresco e un po' caotico. A quanto pare il termine "celtico" è una specie di parola in codice per "qualunque cosa ci passi per la testa, preferibilmente ma non necessariamente se coinvolge elfi e fate". Il genere di cosa a dire il vero che mi piace molto come spunto narrativo ma che mi sembra strano veder prendere sul serio.
Il culmine, per me, è stata la presentazione dello yoga celtico: una posata signora ha chiarito che "Yoga deriva da una parola che significa unione e per i celti l'unione era importante quindi i celti praticavano lo yoga".

Dopodichè ha precisato che siamo la causa di tutto quello che ci succede e se ci capita qualcosa è perchè l'abbiamo cercato noi. Che è già una frase discutibile così ma mi ha lasciato di sasso accostato al successivo "io lavoro molto con i malati terminali".

Mi chiedo come reagiscano quando gli dice che è colpa loro e se lo sono meritato. -Signora- avrei voluto dirle - guardi che quando uno è lì con piede nella fossa non ha più molto da perdere. E' pericoloso. Ci mette poco a pensare che, morto per morto, può almeno leversi lo sfizio di strozzarla prima di defungere.

Comunque non è di questo che volevo parlare. Volevo dire che in serata c'erano diversi gruppi musicali in concerto. E se l'arpa celtica non è che mi entusiasmi c'era anche un simpatico gruppo di scozzesi fuori di testa.

E quando li ho sentiti intonare smoke on the water con le cornamuse ho deciso che i red hot chili pipers, visti a mezzanotte in un bosco affollato di gente vestita da elfo (2) valevano bene almeno un post.







(1) scherzo.Il mio gatto è pieno di chiodi al titanio dopo un tentativo di suicidio dal balcone del settimo piano e persino io so che non si mettono oggetti di metallo nel microonde.

(2)più un tale con gli zoccoli e un notevole palco di corna che continuava a gironzolare tra la folla.

5 commenti:

Fed ha detto...

dalle mie parti ne organizzavano uno di festival celtico... ma era una cosa di una tristezza totale: due bancarelle in croce, delle tizie che facevano un balletto classico spacciandolo per danza celtica, il tutto in un parcheggio... l'unica cosa bella da vedere e ascoltare erano i musicisti, quelli sì! :)

comunque nulla di paragonabile allo yoga celtico della signora che, se sarà prima o poi strozzata da un malato terminale, avrà la conferma che cio che ci accade è colpa nostra ;)

Valberici ha detto...

Direi che sei pronto per partecipare al rito leghista dell'ampolla, alle sorgenti del Po :D

sauron era un bravo artigiano ha detto...

@fed: questo era piuttosto esteso e anche molto bello come posto (http://www.celtica.vda.it/). L'unico problema è che questo tipo di eventi attira certe personalità newagesche che io trovo un po' ridicole. Ma la musica era bella.

@valberici : tra i leghisti e la tizia secondo cui i Celti facevano yoga preferisco ancora la tizia dello yoga. Mi pare altrettanto convincente ma almeno è innocua.

alladr ha detto...

figa la musica. grazie.

sauron era un bravo artigiano ha detto...

@alladr: prego. Dal vivo erano spettacolari.